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LEGIONELLA
Le infezioni da Legionella spp sono considerate un problema emergente in Sanità Pubblica, tanto che sono sottoposte a sorveglianza speciale da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

All’interno degli impianti idrici, Legionella può trovarsi sia in forma libera nell’acqua, che ancorata al biofilm, cioè ad una pellicola di microrganismi (batteri, alghe, protozoi, virus, ecc.) immersi in una matrice organica, in cui questo batterio trova sostentamento e riparo da concentrazioni di biocidi che altrimenti sarebbero in grado di uccidere o inibire le forme a vita libera.

PREVENZIONE
Nei grandi edifici (alberghi, ospedali, impianti ricreativi, ecc.) così come negli ambienti di piccole dimensioni (appartamenti, studi dentistici, ecc.), la manutenzione periodica può contribuire in modo efficace a prevenire la colonizzazione degli impianti da parte dei batteri e soprattutto a limitarne la moltiplicazione e la diffusione;

a tale proposito è consigliabile effettuare regolarmente un’accurata pulizia e disinfezione dei filtri dei condizionatori, la decalcificazione dei rompi-getto dei rubinetti e dei diffusori delle docce, la sostituzione delle guarnizioni ed altre parti usurate, lo svuotamento, la pulizia e la disinfezione dei serbatoi di accumulo dell’acqua.

Per le strutture ricettive a funzionamento stagionale, prima della riapertura è opportuno procedere ad una pulizia completa dei serbatoi, della rubinetteria e delle docce.

Inoltre è consigliabile disinfettare il circuito dell’acqua calda e far defluire a lungo l’acqua da tutti i rubinetti.

Recenti esperienze hanno dato buoni risultati nella prevenzione della contaminazione di legionella, l’installazione di battericidi a U.V. e la clorazione continua dell’acqua.

DISINFEZIONE
In caso di contaminazione da legionella (tra 1000 e 10000 UFC/L) occorre procedere alla disinfezione dell’impianto idrico.

La COLOMBINI S.N.C. mette a tua disposizione la sua pluriennale esperienza nel trattare i casi di contaminazione accertati.

Si procede in questo modo:

i nostri tecnici saturano le condutture dell’acqua con una soluzione di Ipoclorito di calcio per avere un residuo di cloro libero di almeno 50mg/l e lasciano a contatto per almeno un’ora.

Dopo tale lasso di tempo provvederanno al risciacquo con acqua pulita fino ad avere un tasso di cloro libero tra 0,2 e 0,5.

Il trattamento segue le linee guida del Ministero della Sanità del 13 marzo 2000.

Ovviamente, durante il trattamento è assolutamente vietato l’utilizzo dell’acqua senza il benestare dei nostri tecnici.